Come Iniziare a Investire in Titoli di Stato: Guida per Principianti (2020)

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Investire è un modo per mettere da parte soldi in modo passivo, mentre ti dedichi alla tua vita.
Articolo 1

Sommario

Investire è un modo per mettere da parte soldi in modo passivo, mentre ti dedichi alla tua vita. In questo modo farai lavorare quei soldi per te e potrai godere a pieno dei frutti del tuo lavoro nel futuro. Possiamo dire che investire sia a tutti gli effetti una cosa da fare per rendere il proprio futuro più roseo. Il leggendario investitore Warren Buffett definisce gli investimenti come “…il processo attraverso cui si lasciano soldi ora per poterne ricevere di più nel futuro.” L’obiettivo di un investimento è quello di mettere i tuoi soldi al lavoro in uno o più tipi di veicoli di investimento, nella speranza di farli crescere col tempo.

 

Mettiamo che tu abbia 1000 euro da parte, e che ti senta pronto a entrare nel mondo degli investimenti. O magari hai semplicemente 10 euro extra a settimana, e vuoi provare a investirli. In questo articolo ti spiegheremo come diventare un vero investitore, e come raggiungere i maggiori risultati tramite i più piccoli investimenti.

PUNTI CHIAVE

  • Investire è definito come l'atto di impegnare denaro o capitale con l'aspettativa di ottenere un reddito o un profitto aggiuntivo.
  • A differenza di una normale spesa di denaro, i soldi che si investono si spera che possano crescere col tempo.
  • Ad ogni modo, ogni investimento deve essere fatto con la consapevolezza che i soldi possono anche andare persi.
  • Investire nel mercato dei titoli di stato è il modo migliore per iniziare a fare esperienza nel mondo degli investimenti, se sei un principiante.

Che Tipo di Investitore Sei?

Prima di iniziare a investire denaro dovresti porti una domanda: che tipo di investitore sono? Al momento dell’apertura di un account con un broker online ( per esempio Charles Schwab o Fidelity, o un altro tra i migliori), ti verrà chiesto quali sono i tuoi obiettivi di investimento e che livello di rischio sei disposto a correre.

 

Alcuni investitori preferiscono avere una funzione attiva nella gestione della crescita del proprio denaro, mentre altri preferiscono settare tutto inizialmente e poi non pensarci, lasciando che tutto venga fatto in automatico. I broker online considerati più “tradizionali” consentono di investire in azioni, obbligazioni, fondi negoziati in borsa (ETF), fondi indicizzati e fondi comuni di investimento.

Broker Online

I broker possono essere “full-service”, e quindi fare tutto il lavoro, oppure possono svolgere funzioni parziali (broker discount). I broker full-service, come puoi intuire dal nome stesso, mettono a tua disposizione tutti i servizi tradizionali di intermediazione, tra cui consulenza finanziaria per la pensione, per l’assistenza sanitaria, e per qualsiasi cosa che abbia a che fare col denaro. Di solito trattano solo con quei clienti che hanno un patrimonio netto più elevato e possono addebitare commissioni sostanziali, tra cui una percentuale delle transazioni, una percentuale delle risorse che gestiscono e talvolta una quota associativa annuale. Per questo è facile che i conti minimi relativi ai broker full-service si aggirino attorno ai 25.000 euro, o anche di più. Tieni presente che a costi elevati corrispondono servizi eccellenti: i broker full-service forniscono consigli davvero dettagliati sulla base delle tue esigenze specifiche.

 

Per quanto riguarda i discount broker, un tempo erano l’eccezione, mentre oggi sono la norma. Questi broker online ti offrono sostanzialmente strumenti per selezionare ed effettuare le tue transazioni e molti di loro garantiscono anche un servizio di “imposta e dimentica”, dove una volta settate le impostazioni iniziali non dovrai più fare nulla. Con l’evoluzione dei servizi finanziari, anno dopo anno anche i discount broker si sono evoluti, e sono state aggiunte sempre nuove funzionalità e in modo mano a mano più efficiente. Si trova persino materiale didattico direttamente sui siti dei broker o nelle app.

I Consulenti Robot

Dopo la crisi finanziaria del 2008, è nata una nuova generazione di consulenti di investimento: i consulenti robot, anche conosciuti come robo-advisor. Jon Stein ed Eli Broverman di Betterment sembrano essere stati i primi. La loro missione era quella di utilizzare la tecnologia per ridurre i costi da parte degli investitori, e semplificare la consulenza sugli investimenti.

 

Dopo Betterment sono state fondate altre società basate sui consulenti robot, e persino broker online come Charles Schwab hanno aggiunto servizi di consulenza robot. Secondo un rapporto di Charles Schwab, una sempre più ampia percentuale di persone al mondo utilizzerà una consulenza robot entro il 2025. Un consulente robot è perfetto se desideri che un algoritmo sicuro e perfezionato selezioni le migliori opzioni di investimento per te, compresa la raccolta delle perdite fiscali e il ribilanciamento. Come ha dimostrato il successo dei fondi index, se il tuo obiettivo è attuare un meccanismo che ti permetta di arricchirti sul lungo periodo, con un robo-advisor potresti raggiungere risultati fenomenali.

Investi Attraverso il Piano Pensionistico

Se disponi di un budget limitato, prova a investire solo l’1% del tuo stipendio nel piano pensionistico a tua disposizione. Con tutta probabilità nemmeno ti accorgerai di un contributo così piccolo.

 

I piani pensionistici basati sul lavoro detraggono i contributi dalla busta paga prima del calcolo delle imposte, il che rende il contributo davvero poco “doloroso”. Una volta che ti sei abituato a un contributo dell’1%, potresti forse provare ad aumentarlo in corrispondenza degli aumenti annuali. Con molta probabilità non perderai i contributi aggiuntivi, un’altra cosa positiva da tenere in considerazione.

Requisiti Minimi per Aprire un Account

La maggior parte degli istituti finanziari hanno requisiti minimi di deposito. In altre parole, non ti consentono di sfruttare un account a meno che tu non depositi un determinato importo di denaro. Addirittura alcune aziende non ti permetteranno nemmeno di aprire un conto se, per esempio, hai a disposizione solo 1000 euro.

 

Prima di decidere dove aprire un account conviene guardarsi intorno e controllare le recensioni dei nostri broker, così da fare la scelta migliore per le tue aspettative e possibilità. Per rendere il tutto più chiaro e semplice elenchiamo i depositi minimi all’inizio di ogni recensione. Tieni conto che, ovviamente, ci sono anche aziende che non richiedono depositi minimi. Non di rado sono permesse anche diverse operazioni senza alcun costo extra. Altre aziende possono spesso ridurre i costi, come le commissioni di negoziazione e le commissioni di gestione del conto, nel caso in cui si disponga di un saldo superiore a una determinata soglia.

Commissioni e Tasse

Come gli economisti amano dire, “non c’è nulla al pari di un pasto gratuito”. Recentemente molti broker hanno fatto le corse per ridurre o eliminare le commissioni sulle negoziazioni, mentre dall’altra parte gli ETF propongono investimenti indicizzati a chiunque possa condurre le trattative con un conto di intermediazione allo scoperto, ma c’è una cosa che risulta sempre valida: tutti i broker devono fare soldi dai loro clienti in un modo o nell’altro.

 

Nella maggior parte dei casi, il tuo broker addebiterà una commissione ogni volta che fai trading di azioni, siano di acquisto o di vendita. Le commissioni di negoziazione partono da cifre molto basse, come 2 euro per operazione, e possono arrivare a circa 10 euro per alcuni broker-discount. Ci sono poi alcuni broker che non applicano commissioni di trading, ma questo viene compensato in altri modi. In altre parole, nessuno è lì per fare beneficenza quando si tratta di servizi d’intermediazione nel mondo degli investimenti.

 

A seconda della frequenza con cui fai trading, le commissioni possono sommarsi e influire sulla tua redditività. Investire in azioni può risultare davvero dispendioso in termini economici se si tende a entrare e uscire dalla propria posizione con molta frequenza, soprattutto se la somma di denaro a disposizione per gli investimenti è molto piccola.

 

Ricorda che un trade non è altro che un ordine di acquisto o una vendita di azioni di una società. Se desideri acquistare cinque titoli diversi contemporaneamente, non verrà considerata una singola operazione, ma cinque separate. Di conseguenza, non ti sarà addebitato un singolo importo, ma un importo relativo a ciascuna delle cinque operazioni.

 

Immagina ora di voler acquistare le azioni di quelle cinque società con 1.000€. Vediamo, all’incirca, quali sarebbero i costi previsti. I costi di trading saranno circa 50 euro – supponendo una commissione pari a 10€ – che equivale al 5% dei tuoi 1.000 euro. Perciò, investendo tutti quanti i 1.000 euro, il tuo conto risulterebbe di 950€ dopo i costi di negoziazione. Ciò rappresenta una perdita del 5% prima ancora che i tuoi investimenti abbiano iniziato a farti ottenere un qualsiasi guadagno.

Supponiamo adesso che tu voglia vendere questi cinque titoli: ancora una volta dovrai sostenere i costi relativi alle negoziazioni, quindi altri 50 euro. In altre parole, considerando le operazioni di acquisto e di vendita attuate per questi cinque titoli, il costo sarebbe di 100€, quindi il 10% dell’importo del deposito iniziale di 1.000€. Da qui capirai che se i tuoi investimenti non ti permettono un ritorno di denaro sufficiente per coprire questa “perdita”, stai solo perdendo denaro.

Se la tua intenzione è quella di fare trading frequentemente e con costanza, dai un’occhiata a un elenco di broker per trader attenti ai costi.

Commissioni dei Fondi Comuni di Investimento

Oltre alla commissione di negoziazione per l’acquisto di un fondo comune, vi sono altri costi associati a questo tipo di investimento.

 

Ci sono, a dirla tutta, ci sono molte commissioni da sostenere quando si investe in fondi comuni di investimento. Una delle più importanti da considerare è il rapporto spese di gestione (MER), il quale viene addebitato ogni anno dal team di gestione, basandosi sul numero di attività del fondo. Il MER varia dallo 0,05% allo 0,7% annuo, e la sua variazione dipende anche dal tipo di fondo. Di certo, più alto è il MER e più incide sui rendimenti complessivi del fondo.

Diversificare e Ridurre i Rischi

La diversificazione è considerata ad oggi l’unico “pasto gratuito” disponibile negli investimenti, a detta di economisti e investitori. In breve, investendo in una serie di più attività, si riduce il rischio che la performance di un investimento danneggi gravemente il rendimento dell’investimento complessivo. Per utilizzare un altro modo di dire, eviterai di “mettere tutte le uova nello stesso paniere”.

 

Quando si tratta di diversificazione, la maggiore difficoltà può presentarsi nel caso di investimenti in azioni. Come accennato in precedenza, i costi di investimento in un gran numero di titoli potrebbero essere piuttosto salati per il portafoglio. Con un deposito di 1.000 euro è quasi impossibile sfruttare la diversificazione, e in tal caso potresti al massimo investire in un paio di società per cominciare. Da ciò ne consegue, come puoi immaginare, un più ampio livello di rischio.

 

A questo punto troviamo i maggiori vantaggi dei fondi comuni di investimento o dei fondi negoziati in borsa (ETF). Entrambi i tipi di titoli tendono ad avere un gran numero di titoli e altri investimenti all’interno del fondo, il che li rende già in partenza molto più diversificati.

Conclusioni

Per concludere, adesso sai che è possibile investire anche se hai appena cominciato, e anche partendo da una piccola somma di denaro. Tuttavia, è importante che tu abbia una totale consapevolezza riguardo alle restrizioni da affrontare in quanto nuovo investitore.

 

Dovrai studiare e informarti per scegliere il broker giusto per aprire il tuo account, così come per trovare i requisiti minimi di deposito, e confrontare le commissioni richieste da diversi broker. Sii inoltre consapevole che acquistare singoli titoli con piccole somme di denaro a disposizione sarà molto difficile, così come sfruttare la diversificazione.